Ai poveri dava precedenza su tutti - sannicolasaggio

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Ai poveri dava precedenza su tutti

Vita del Santo

E’ rivelatore, al riguardo, il caso occorsogli, un giorno,chiamatovi dal Papa Clemente XI, di buon’ora. Dopo lunga attesa si fa ora tarda. Era presente anche padre Tommaso da Spoleto al quale fra Nicola chiese consiglio se attendere o andare a fare la carità per i poveri. L’impulso è grande. Il padre rispose: Fate quello che Dio vi ispira. Il Fraticello se ne andò e quando il Papa chiese e venne a sapere che i poveri per fra Nicola erano al primo posto, esclamò: Fra Nicola è un religioso santo e di una somma carità; lascia noi per servire i poveri. Noi gli abbiamo più volte detto che sovvenga pure i poveri e facendo qualche debito noi lo soddisferemo. Un caso analogo gli capitò nell’anticamera della principessa Donna Olimpia Pamphili Colonna, a piazza Santi Apostoli, avendogli ella fatto sapere che voleva parlargli. Essendosi avvicinata l’ora del mezzogiorno disse al domestico: i poveri di Gesù mi aspettano in quest’ora; dalla Signora potrò essere in altro tempo. E si partì. Quando poi, alcuni religiosi lo rimproveravano, per i troppi poveri che ammetteva e perché si privava spesso del suo per darlo a loro e chiedeva supplementi di carità per i medesimi o anche del pane della cerca per la comunità, egli accettava i rimproveri con umiltà e pazienza e,con dolci parole li rabboniva:



Il Santo intendo a distribuire il pane ai poveri


Fratello, perdonatemi, per amor di Dio; supplicava un altro oblato, quello della cerca del pane,
quietatevi: date et dabitur vobis; era il suo latinorurm applicato perfettamente alla carità, come commenta il Bellantonio. Quando, poi, gli domandavano: Perche’ con tanta attenzione badi a distribuire l ’elemosina e il vitto a tanta gioventù che potrebbe procurarselo con il lavoro? Rispondeva: Per tenerli lontani dalle offese a Dio e perche' avendo poca voglia di faticare non se lo procurassero con furti e altre maniere pregiudizievoli al prossimo. I superiori lodavano sommamente fra Nicola, per tanta sua carità e lo apprezzavano per l’umiltà, la mansuetudine, lo zelo e la piacevolezza con cui la faceva.


Fonte notizie dal libro"San Nicola da Longobardi"di P.Ottavio Laino O.M.
§ Immagine dal libro"Più in alto delle aquile" di P.A.Bellantonio (illustrazioni a cura del pittore Cosimo Misio)

 
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