Infanzia e Vocazione di San Nicola Saggio - sannicolasaggio

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Infanzia e Vocazione di San Nicola Saggio

Vita del Santo

Le ristrettezze economiche della famiglia, non permisero a Giovanni Battista Clemente di frequentare alcuna scuola. Apprese però degli elementi fondamentali ed imparò, in Religione, a scrivere, in particolare, il suo nome ed il paese di provenienza: Fra Nicola di Longobardi. Ma, se crebbe privo di scienza umana, fu ricolmo di scienza infusa per illuminazione interiore, che fece stupire i dotti di questo mondo. Illuminazione che dipende solo da Dio. Il 3 maggio 1668, gli venne amministrata la Cresima, nella suddetta parrocchia di Santa Domenica, dal vescovo di Tropea mons. Luigi de Morales, agostiniano spagnolo. Nello stesso periodo si aggregò al ramo secolare, ossia come terziario dei Minimi, presso la chiesa del locale convento dell’Assunta, detto più comunemente di San Francesco da Paola. Ne frequentava le celebrazioni e ne attinse la spiritualità minima penitenziale di continua conversione a Dio e nel servizio dei fratelli. Fino a 20 anni circa, incominciando da tenerissima età, lavorò nei campi con il padre e i fratellini, in quanto le condizioni della famiglia, come già accennato, erano modeste. Edificava tutti con la sua vita cristiana, piena di evangelica pietà e carità verso i parenti, concittadini e compagni di lavoro.

Lavoro nei campi di Serravento §


Santuario di San Francesco da Paola
Chiesa di S.Francesco Montalto Uffugo

Vocazione
Nel 1670, contando 20 anni, Giovanni Battista Clemente, per la devozione verso San Francesco da Paola,ma soprattutto per seguire la sua vocazione, espresse il desiderio di entrare tra i Minimi. I genitori, preoccupati per le conseguenze che la sua partenza avrebbe provocato sul bilancio familiare, da subito si mostrarono contrari e gli dissero: Vuoi andare a zappare l’orto dei monasteri, no, lavora con noi nella nostra proprietà. Irrevocabili nella loro posizione, il giovane, dopo l’ennesimo diniego, divenne cieco. Dinanzi a quell’inequivocabile messaggio, ai coniugi Saggio non rimase altro che dare il proprio consenso. Solo allora, Giovanni Battista Clemente riacquistò la vista e gli fu possibile entrare nel proto-convento di Paola, in qualità di religioso oblato, nell’Ordine dei Minimi, fondato dal Santo suo corregionale San Francesco da Paola, del quale divenne fedele imitatore e saggio propagatore del suo spirito. Al religioso oblato incombevano gli uffici più umili nella comunità. IL 28 settembre 1670, cominciò l’anno di noviziato,affidato alla guida del maestro p. Giovanni Paletta. L’Ordine era guidato dal p. Sebastiano Quinquet; la Provincia di San Francesco di Calabria Citra dal p. Isidoro Verardo; la locale comunità religiosa dal p. Giacomo Corba. Il 29 settembre 1671, pronunciò i quattro voti dei Minimi: castità perfetta, povertà volontaria, obbedienza e vita quaresimale, più la promessa solenne, equiparata a voto, di fedeltà all’Ordine, a motivo dei suoi incarichi in campo amministrativo. Da questo momento Giovanni Battista Clemente verrà chiamato fra Nicola.Nell’autunno del 1671, fino a quello del 1676 dimorò nei conventi di: Longobardi, San Marco Argentano, Montalto Uffugo, Cosenza e Spezzano della Sila, svolgendo, con edificazione di tutti, gli uffici di: sacrestano, ortolano, dispensiere, cuoco, questuante e portinaio.  

Dall’autunno 1677 alla primavera del 1679, venne richiamato a Paola-Santuario dal provinciale p. Carlo Santoro, che lo scelse per suo compagno o segretario nelle visite ai conventi della Provincia Religiosa di San Francesco.  
Fonte notizie dal libro"San Nicola da Longobardi"di P.Ottavio Laino O.M.
§ Immagine dal libro"Più in alto delle aquile" di P.A.Bellantonio (illustrazioni a cura del pittore Cosimo Misio)

S.Francesco di Paola S. Marco A.


S. Francesco di Paola Paterno C.

   

S.Francesco di Paola Cosenza


S. Francesco di Paola Spezzano Sila


 
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